La quotidianità a Miami

La quotidianità a Miami

Da “Ultimo tanga a Miami”:

Miami è una città che mi ha permesso di conoscere tutti i colori e i profumi di una società multirazziale, dove la differenza è la normalità e la normalità si chiama serenità. A Miami non c’è vecchio, non c’è giovane, non c’è brutto, non c’è bello, non c’è etero, non c’è gay, non c’è povero, non c’è ricco… è un flusso in cui entri e ti uniformi, nella piena libertà di essere ciò che sei, senza vergogne, senza paure. Tutti si salutano e si sorridono. Una città che, se ti lasci abbracciare da tutto quello che ti può offrire, finisci per amare incondizionatamente, anche quando ti soffoca con le sue giornate torride dei mesi estivi.

Io ho dichiarato amore a tutto ciò, a Miami. Un amore grande, che con questo romanzo desidero condividere sia con chi già la conosce e la ama come me, sia con chi non ci è stato, sperando che qui e là, dai miei racconti, possa carpire qualche immagine e sensazione.

Un vero e proprio salotto a cielo aperto dove si può incontrare di tutto, modelle, artisti, personaggi bizzarri e turisti a non finire. Questa città eccentrica e divertente è un cocktail esplosivo! A proposito di personaggi bizzarri, tra gli habitué, c’è un simpatico signore molto country, vestito con salopette di jeans e cappello di paglia, che gira in bicicletta e che porta a passeggio, al posto del cane, un gallo seduto sul manubrio e un altro stravagante personaggio che ama vestirsi da donna, in maniera molto estrema, con calze nere velate e vestitini succinti e molto colorati, con tanto di rossetto rosso fuoco steso non solo sulla bocca, ma anche al di fuori, a mo’ di clown. Qui a South Beach li conoscono tutti e sono una delle ‘attrazioni’ che si possono vedere lungo la Lincoln. Senza tipi come loro, questo posto non sarebbe lo stesso. A me piaceva un sacco sedermi da qualche parte e osservare quel via vai di gente e personaggi strani. Era una finestra sul mondo. Su quel mondo che adoravo.

 

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