Miami 🏝 vs Las Vegas 🌆

Miami 🏝 vs Las Vegas 🌆

Una volta si diceva: «What happens in Vegas stays in Vegas» (ciò che accade a Las Vegas resta a Las Vegas), ed è facilmente immaginabile il significato di questa citazione tratta dalla nota commedia “Una notte da leoni”. A Las Vegas, lo sappiamo, le tentazioni sono tante, però sesso, soldi, donne, divertimento notturno non appartengono più solo alla capitale del peccato del Nevada, la cosiddetta Sin City, ma anche alla città più nota della Florida, Miami.

Per chi ama ballare fino all’alba, nella Miami by night c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ad ogni angolo c’è un locale e ogni notte i party sono davvero tanti. Ma come funziona la vita notturna in USA?

Una figura fondamentale è quella del promoter, che nulla ha a che vedere con colui che in Italia promuove una linea di prodotti o un singolo prodotto all’interno di un punto vendita. In città come Miami, New York, Las Vegas, ecc, il promoter è una sorta di “p.r. nostrano”, il motore delle notti folli… in soldoni, la persona che porta le belle ragazze nei locali, creando una sorta di mercato della carne e delle apparenze. Gli uomini vanno nelle discoteche frequentate dalle donne più attraenti e sono anche disposti a spendere fior di quattrini per l’ingresso, il tavolo privato, i drink da offrire alle fanciulle. E più sono belle e meno pagano: per loro l’ingresso è gratuito, sono gratuite le cene pre-party, i drink durante la festa e chissà cos’altro…

I promoter vengono pagati dai locali in base al numero delle ragazze che riescono a far entrare sulla propria lista in discoteca e ad avere al proprio tavolo durante la serata. Il segreto per far sì che le donne restino al tavolo del p.r.? L’alcol gratuito, fornito direttamente dal locale.

Ma gli uomini o le donne “normali”? Il mondo della notte è spietato. Comandano soldi, alcol e bellezza. Entrare in un locale trendy per un ragazzo o una fanciulla che non abbia l’aspetto di una modella di Victoria’s Secret può essere, a volte, un po’ problematico.

Ma a tutto c’è una soluzione… esistono compagnie specializzate che offrono pacchetti di entertainment per permettere a tutti di divertirsi, soprattutto ai turisti e a chi non ha gli agganci giusti. Il responsabile di una di questa agenzie di Miami (non facciamo nomi per non fare pubblicità), spiega: “I clienti possono scegliere tra sette discoteche diverse – quelle più in voga ora sono il LIV all’interno del Fontainbleu Hotel e ORA Nightclub – per un prezzo che varia da 35 a 50 dollari per le ragazze e da 40 a 75 dollari per gli uomini, una limousine li va a prendere dove desiderano a South Beach, possono bere a volontà in un bar art déco in pieno centro per un paio d’ore, poi la limo li accompagna all’ingresso del locale di loro scelta e il nostro promoter li fa entrare nel club senza fare la fila. Quest’ultimo aspetto può rivelarsi fondamentale, aggiunge, perché provando a entrare da soli nei locali più alla moda, può accadere di ritrovarsi in coda tutta una serata se non si è disposti a pagare migliaia di dollari (in genere 1500- 6000 dollari) per prendere un tavolo o se i buttafuori non amano troppo il vostro look. E, magari, dopo ore di fila, i bouncer (buttafuori) ci informano che la discoteca non accetta più nuovi ingressi. A quel punto, può capitare che tanti amici dei doormen (portieri) continuino a entrare nel locale superando tutte le file, ma la gente normale che non conosce la persona giusta farà meglio a fare dietrofront e prepararsi meglio alla battaglia della notte successiva.”  L’America è anche questo.

Pensiero di Elly: una bella cenetta e una passeggiata in Lincoln Road sono impareggiabili, ma se proprio non avete potuto fare a meno di scatenarvi in discoteca e avete fatto mattina, vi consiglio di togliervi le scarpe e di passeggiare in riva all’oceano per ammirare le luci ed i colori di un nuovo giorno che nasce a Miami.

It’s a new dawn
It’s a new day
It’s a new life
For me
And I’m feeling good

 

(Michael Buble, Feeling Good)

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