Ultimo tanga a Miami, il primo romanzo senza olio di palma

Ultimo tanga a Miami, il primo romanzo senza olio di palma

Ieri sera mentre parlavo con Elly e le raccontavo di quanto stiano piacendo le sue storie ai lettori, a un certo punto mi interrompe (purtroppo lo fa sempre) e mi chiede:

“Scusa, ma hai spiegato il perché del titolo Ultimo tanga a Miami ai lettori?”

“Azz… effettivamente no, non l’ho spiegato se non a qualche amica in privato… brava Elly… touchée!”

Diciamo che, chi non ha proprio 20 anni e un minimo di conoscenza cinematografica, leggendo il titolo, Ultimo tanga a Miami, sorriderà e penserà subito al famoso film di Bertolucci “Ultimo tango a Parigi”, con Marlon Brando (1972), che fu addirittura censurato nel ‘76. L’affinità del titolo col film di Bertolucci potrebbe indurre a pensare che anche Ultimo tanga a Miami sia narrativa erotica… ebbene no! Il mio romanzo non ha nulla a che vedere con il film di Bertolucci e i suoi contenuti. Ho voluto solo giocare in modo ironico sul titolo, sostituendo Parigi con la mia amata Miami e “tango” con “tanga” che, essendo un simbolo dell’eros, starebbe qui ad indicare, per estensione semantica, una relazione amorosa… Quindi, l’ultimo tanga è l’ultima relazione amorosa a Miami di Elly, che è la protagonista, che vive appunto in questa magica città e racconta all’amica del cuore Sarah, le sue bizzarre avventure con gli uomini che incontra che sono a dir poco “strani”. Elly è una calamita naturale per uomini sbagliati, stravaganti, strani e soprattutto STRONZI!

Ricapitolando: in Ultimo tanga a Miami non c’è niente di scabroso o di morboso… il leitmotiv è solo ed unicamente l’IRONIA.

Sono racconti divertenti, frizzanti, in alcuni punti un po’ piccanti, ma che non fanno assolutamente male a nessuno (è il PRIMO ROMANZO SENZA OLIO DI PALMA 😉), il cui unico obiettivo è quello di regalare un po’ di buon umore!

… dimenticavo… mi ha detto Elly di salutarvi!

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